a short film by Tino Franco, made in Italy, 2002 - 35mm (1:85) - colour - English language - 21 min.

L'eco ARCA Venezia n.°9 7 settembre 2002

EFFETTI SPECIALI E COLORI ULTRA VIVACI

Intervista a Tino Franco, regista di "Space off"

Com'è natal'idea di realizzare un cortometraggio di fantascienza?

È stata il frutto della grande passione per il cinema di fantascienza, forse per un fatto generazionale, dato che negli anni 70/80 siamo cresciuti conquesto genere. Dopo varie esperienze come aiuto regista, operatore, sono arrivato alla decisione di fare qualcosa di mio. In più negli anni ho conosciuto Tommaso Ragnisco, che già produceva cortomerragi con effetti speciali. Abbiamo così iniziato a scriverlo, a fare le scenografie, a girare, pensando di poterlo fare, ma Space off è stato un film autoprodotto, per cui si è lavorato praticamente gratis. Quello che ci ha spinto a continuare era il sogno di farlo, anche senza soldi.

Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato nella
realizzazione?

Le grandi difficoltà sono in tutte le produzioni, ma io sono convinto che se c'è la passione si può fare tutto e risolvere qualsiasi problema. Avevamo pochissimi soldi per realizzarlo, e per questo abbiamo voluto sfruttare le cose più semplici per raggiungere i risultati. Ad esempio per le immagini della navicella spaziale abbiamo giocato sul fatto che le riprese della NASA hanno sempre una scarsa qualità. Oppure per i rumori di sottofondo sono la registrazione del Fisher Price di mio figlio.

Perché un cortometra fantascienza ironizza sulla televisione contemporanea e sul modo di fare informazione?

Quello che oggi la televisione ci da è la spettacolarizzazione dell'informazione. Interessa di più sapere cosa provi la famiglia di un'astronauta quando lui è nello spazio, piuttosto che conoscere la scoperta che lui fa nello spazio.

C'è un esplicito richiamo al Grande Fratello...

Quando ho scritto la sceneggiatura nel definire il personaggio della giornalista mi sono ispirato molto alla Bignardi, inserendo commenti inutili sulla vita degli astronauti nella navicella a telecamere spente, frasi prive di informazioni. Questo perchè oggi la televisione parla del nulla.

 

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